Skip to main content

Nei mesi di aprile e maggio, la Gipsoteca della Sapienza si  è trasforma in un laboratorio di storytelling e narrazione sonora dal titolo Ozio dunque sono. Il percorso, ideato da Emiliane Rubat du Mérac insieme a Laura Eisenstein (fondatrice di Good Dramma) e Pascal La Delfa (direttore artistico di Oltre le parole Ets) guida gli studenti a far parlare le sculture classiche, traducendo emozioni in mini podcast e performance interattive.

Gli appuntamenti si terranno ogni giovedì: alle ore 14.45 nel mese di aprile e maggio, presso la Sala di Pergamo del Museo di Arte Classica della Sapienza
L’obiettivo è fare dello storytelling un ponte pedagogico per educare allo sguardo lento e all’ascolto di sé, integrando strumenti digitali e patrimonio artistico in un incontro prima di tutto umano.
Chi completa il percorso, partecipando a tutte le sessioni e alle prove formative previste, riceve un Open badge Sapienza a certificazione delle competenze trasversali maturate.

Il progetto approderà inoltre alla Notte delle idee 2026 a Palazzo Farnese, sede dell’ambasciata francese in Italia, con una performance il 13 maggio dalle 18.00 a mezzanotte, nell’ambito di uno degli appuntamenti culturali più attesi della capitale.

Il percordo, promosso dal Teaching and Learning Center, è gratuito per la comunità Sapienza.

Per ulteriori informazioni scrivere a emiliane.rubatdumerac@uniroma1.it